La raccolta differenziata in provincia di Napoli

Nel 2014 i 92 Comuni della Città metropolitana di Napoli hanno prodotto il 57% di tutti i rifiuti urbani della Campania: questa percentuale corrisponde a circa 1.452 mila tonnellate di rifiuti corrispondenti a 465,7 chilogrammi per abitante. Aumenta leggermente rispetto al 2013 la produzione media pro capite, per effetto dall’incremento della raccolta differenziata (RD) giunta a 608 mila tonnellate.

La percentuale di RD, pur crescendo di 3,4 punti percentuali rispetto all’anno precedente, raggiunge complessivamente il 41,9%: la Città metropolitana di Napoli è ancora troppo vicina al 35% di RD e troppo lontana dall’obiettivo del 65% di RD. Il peso demografico di questo territorio, dove risulta concentrato il 53% della popolazione regionale, inevitabilmente collega i risultati della Città metropolitana di Napoli a quelli dell’intera Campania (47,6%).

Nei grafici che seguono vengono valutate le performance dell’area metropolitana in tema di gestione dei rifiuti urbani rispetto a quelle delle altre province, dell’Italia e della stessa Regione, i cui valori sono posti all’origine degli assi. Vengono, quindi, analizzati gli indicatori della produzione pro capite dei rifiuti urbani e della percentuale di RD, rispetto ai quali si possono individuare i seguenti elementi.

Per quanto riguarda la produzione pro capite di rifiuti urbani, rispetto alle province più urbanizzate, densamente abitate e turistiche cui può essere direttamente confrontata, l’area metropolitana di Napoli appare decisamente distante della provincia di Salerno, caratterizzata da una produzione pro capite inferiore di 70 kg, mentre risulta sostanzialmente vicina a quella di Caserta. Le province di Avellino e Benevento, più interne e rurali, presentano i risultati più bassi di produzione pro capite di rifiuti urbani.

Fig. 1 – La produzione media pro capite di rifiuti urbani della Città metropolitana di Napoli rispetto alle altre realtà sovracomunali (anno 2014)

La produzione media pro capite di rifiuti urbani della Città metropolitana di Napoli rispetto alle altre realtà sovracomunali (anno 2014)
 
Fonte: elaborazione Ancitel su dati ISPRA
 
Per quanto riguarda la raccolta differenziata, non si registrano nel 2014 province campane con gli stessi risultati: la Città metropolitana di Napoli è il territorio complessivamente più in ritardo rispetto agli obiettivi di legge e alla stessa percentuale regionale di RD.

Fig. 2 – La percentuale media di raccolta differenziata della Città metropolitana di Napoli rispetto alle realtà sovracomunali (anno 2014)

La percentuale media di raccolta differenziata della Città metropolitana di Napoli rispetto alle realtà sovracomunali (anno 2014)
 
Fonte: elaborazione Ancitel su dati ISPRA
 
La composizione della raccolta differenziata nella Città metropolitana di Napoli
 


Nella Città metropolitana di Napoli la frazione merceologica più importante della RD, come per tutte le realtà territoriali che compongono la Campania, è quella dell’organico - ovvero la frazione dei rifiuti che include l’umido, gli sfalci e le potature: la quantità pro capite intercettata (106,19 kg/ab.) tuttavia appare inferiore alla media regionale (115,40 kg/ab).

Le altre frazioni più importanti in peso sono quelle della carta (35,49 kg/ab.), del vetro (20,30 kg/ab.), degli ingombranti (14,30 kg/ab.), della plastica (9,22 kg/ab.), del legno (2,92 kg/ab.), del metallo (2,19 kg/ab.), dei tessili (1,97 kg/ab.) e dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE 1,94 kg/ab.): tra queste, carta, plastica, legno e tessili presentano risultati di raccolta per abitante superiori a quelli regionali.

Fig. 3 – La composizione della raccolta differenziata intercettata nella Città metropolitana di Napoli (anno 2014)

La composizione della raccolta differenziata intercettata nella Città metropolitana di Napoli (anno 2014)
 
Fonte: elaborazione Ancitel su dati ISPRA
 
Le performance dei Comuni
 


Per quanto riguarda la raccolta differenziata, nel 2014 9 Comuni su 92, equivalenti all’8% della popolazione metropolitana complessiva, hanno già raggiunto e superato l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata: tra queste realtà compaiono anche grandi Comuni quali Bacoli (79,33%), Pozzuoli (69,67%) e Acerra (68,43%). Sotto il 35% di RD, invece, risultano 6 Comuni che concentrano circa il 36% della popolazione metropolitana: tra questi anche il Comune di Napoli che presenta il livello di RD più basso (22,02%), immediatamente preceduto da Serrara Fontana (23,61%) e Forio (25,62%). La parte rimanente dei Comuni (77 su 92 in cui si concentra il 56% della popolazione complessiva) presenta percentuali di RD comprese tra il 35% ed il 65%.

Per conoscere i dati di dettaglio dei singoli Comuni è possibile consultare la sezione La Raccolta differenziata del tuo Comune.

Fig. 4 – Percentuale di raccolta differenziata per Comune. Anno 2014

 Percentuale di raccolta differenziata per Comune. Anno 2014
 
Fonte: elaborazione Ancitel su dati ISPRA